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sabato 13 aprile 2013

FRATELLO SOLE


Fratello Sole, I love you.


Dalla mattina le nuvole grigie riempiono il cielo e la stanza.
Ti alzi, guardi fuori dalla finestra e la richiudi.
Inizi la routine di ogni giorno.
Fai questo e fai quello. Automaticamente.
Ma pure quell’altro e quell’uno. In fretta e anche lentamente.
Non ti accorgi che il tempo passa. Plumbeo, è senza colore.





Ed è già pomeriggio.
Beh… Poi ti siedi sul divano. Sei un po’ pensierosa. Accendi il fuoco. Calore… E colore… E rumore…





Apri il libro e leggi un pochino. Poi alzi la testa e fissi un punto.

E arriva un raggio di sole.
Dalla finestra.
Ti inonda tutta.
Ma come? Che succede?

Ti svegli…
Tutto si illumina. I colori riemergono. Strillanti di luce si sciolgono nell’impetuoso riverbero di quel raggio che nulla può fermare.
Fin vacui, uccisi dalla prepotenza luminosa.
E d’improvviso sorridi. E ti accorgi che è la prima volta quel giorno.
Te ne accorgi, perchè senti che qualcosa dentro di te si smuove.
Quella tristezza che non pensavi di avere, quella cupezza svanisce.

Chè è tutto qui?
Chè forse basta un raggio di sole?

Ah, la pochezza della vita, che rivela la sua misteriosa meraviglia.


lunedì 19 marzo 2012

E MI FATE L'OCCHIOLINO. PLIN!


In questo momento prezioso di silenzio, di tranquillità, dove tutti dormono... Voglio pensare a voi.
Sono quasi le quattro del mattino.
Shhhhhh. Tutto tace. No! Ho sentito una macchina passare. Hehhehehe. L'unico segno di vita. Ora ancora il silenzio.
Mi è passata davanti una vostra foto. Che belli. Che fortuna aver avuto dei genitori. Purtroppo non accade a tutti tutti. E dei genitori come voi, naturalmente. E soprattutto per così tanti anni.

Adesso non ci siete più, ma chissà perché non sento la vostra mancanza.
Ancora no.
E voglio fare un sognetto.
Vorrei immaginarvi insieme, che vi incontrate da qualche parte.
Non so. Sulle nuvole.

Tu papà porgi la mano alla mamma. La stavi aspettando. "Nonostante tutto"... :-)
Il tuo è un gesto nobile, aggraziato. Elegante. Come sempre sei stato.
E tu mamma gli prendi la mano. Sei un po' stupita.
Non riesci a capire bene dove sei e che succede.
Ma come sempre ti lasci andare, fiduciosa.
Vi abbracciate.

Mi date le spalle e iniziate a camminare. Vi allontanate. Siete felici.
Le nuvole vi avvolgono.
Arrivate davanti a una specie di porta.
Papà te la apre, mamma.
E improvvisamente con un boato muto compare un grappolo di amici.
Sbeng.
Cambio di scena. Verso di me ancora tutto quel mare di nuvole. Vuoto e lento.
E lì in fondo voi inondati di gente.
Vi vengono incontro.
Alcuni con le mani alzate, altri aperte.
Tutti contenti di rivedervi.
Vi abbracciate, vi baciate. Con alcuni vi fate anche un balletto buffo...
Nell'aria c'è musica, anche se non si sente!

Eh sì.
Ormai siete tutti "di là". Qui di voi è rimasto ben poco..

Già state iniziando i vostri soliti giochi, vi state raccontando un po' di vita vecchia. Sembra che tutto sia finalmente tornato come prima. Solo che siete più felici. Più "leggeri"...

Non so. Vi vedo vestiti di bianco. In lino. Con il cappello hawaiano in testa. Gli occhiali da sole. C'è tanta luce.

Giorgioooo.....
Augustaaaaaa...
Vittoriooooo...
Ameliaaaa...
Mei....
Alberto...

La scena si ferma con questo movimento. Eterno.
E papà però si volta verso di me. Tutto si blocca, come in uno stop di pellicola. Allora anche la mamma mi guarda.

E mi fate l'occhiolino...

Non è bellissimo?

Ciao mami papi.





????????E i Brillanti???????