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domenica 5 febbraio 2012

MA TU CI CREDI? Una faccia, due tette, un culetto. Un corpo. E un'anima!


Ma sì. E' sempre tutto bello.
Ma veramente!
Perché quegli occhi ce l'hanno sempre quel sorriso! Che viene da dentro.
Un fiore appena spuntato,

la neve che imbianca il panorama, l'amica che ti vuole bene e si occupa di te. L'aria fresca che ti senti sul viso, i bei respiri profondi riconoscenti alla vita.
Ma anche altro e altro e altro. Molto altro!
Eppure Jolie Janet continua a sentire quel peso.
Come una morsa, una stretta al cuore, un peso sullo sterno che sale piano paio fino ad arrivare in gola.
Non riesce a smorzare la sua gioia. Quella di prima, quella che ha sempre stampata sul viso. Come se fosse una foto bloccata. Che non si può ritoccare.
Eppure gli angoli della bocca piano piano cambiano direzione.
L'occhio rimane felice, ma si sbarra... Cosa vede? Con NON vede?


Le gambe si fermano.
Spunta un punto di domanda sulla sua testa. Visibile. Fluorescente! Tic, tac. Tic, tac. Si accende e si spegne. Come quelle insegne per strada.


Jolie Janet lo sa, che è normale. Che può succedere.

Che bisogna volersi bene e donarsi agli altri.

Che la vita è poca roba, ma un dono irrinunciabile.

Guarda in alto. Perché siete tutti lassù?

Guarda dritta, davanti a sé. Perché non vi voglio più?

Guarda accanto a sè. Si attacca alla sua mano. Forte e salda.

"Tienimi, per favore"
"Ma certo amore. Ma certo"...

Ma certo amore, ma certo?
Ma certo amore, ma certo?
.........
Ma certo amore, ma certo!
Hahahahahaha... Certo!

Ehi, guardala laggiù Janet Jolie...
E' scappata e corre e salta di gioia. Raccoglie fiorellini e acchiappa le farfalle.
E ride, a crepapelle!!!





lunedì 10 ottobre 2011

UNA SEDIA – HAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!



Jolie Janet guarda un posto vuoto.
Una seggiolina modesta, bellina, dove per qualche mese si era seduto lui.
Sì Lui.
Un lui arrivato per caso.
Che prepotentemente aveva attirato la sua attenzione.

Lo aveva fatto per tutto il primo mese.
Ed era rimasto fisso in quel posto.
Con carta e penna. Con il cuore in mano.
Con passione e fissandola negli occhi.
Un miracolo, forse.
Una bella sensazione.
Una bellissima voce.
Riusciva a trasformare tutto in magia.
Bello!

Poi una mattina non è venuto.
Ma….

Dove era? Dove era???

Eccolo, eccolo…. Era tornato.
Ma era diverso. Distratto.

Ma va… Ma che dici? Non è cambiato niente.
Sono sempre qui. Forse sei tu che non  mi vedi.

Passava il tempo e sempre la stessa solfa.

Ci sonoooooo. E non c’era.
Ma non c’era più neppure la magia.

Fino a non comparire più.
Ma che strano.
Dove sarà?

No. No. Ferma. E’ qui. E’ tornato in questo momento… All’improvviso.
Voglio prenderti la mano, amore.

La mano? Amore??? Ma cosa dici? Io non ci sono più.
Mentre eri via mi sono allontanata.
Non pensavo tu potessi tornare..
Ma….. Perché sei sparito?

Io sparito??? Ma non è vero. Son sempre quiiiiiii!

E pufffff….. Via tutto.
Anche la sedia.

E Jolie Janet si sveglia.
Omamma… Era un sogno. Un sognetto ansioso. Prima bello e poi brutto brutto
Strano però. Nell’aria c’è il suo profumo…